[Lezione 7#IN] CANCELLIAMO LA MODESTIA DALLA FACCIA DELLA TERRA!!
La modestia è una delle cose più inutili che tu possa usare nella tua vita quotidiana. Ti hanno detto costantemente di essere modesto… perchè in questo modo quelli che non lo sono potessero trarne tutti i privilegi possibili più facilmente.
Non c’è niente di cattivo nell’essere modesti, intendiamoci.. solo che a quanto pare i modesti sono sempre le persone che potrebbero NON esserlo e invece vantarsi di qualcosa. Viceversa gli spacconi sono sempre quelle persone che poco hanno di valido da offrire agli altri.
Questo accade perchè gli spacconi hanno capito qualcosa di molto potente… hanno capito che possono fare gli spacconi ed ottenere in vita tutte le cose che invece spetterebbero a persone molto più valide di loro, finchè queste ultime glielo lasceranno tranquillamente fare.
Un calciatore alla Beckham per esempio di per sé è un completo idiota. Certo, sicuramente è bravissimo in quello che fa… ma cosa lo distingue in maniera cosi nettà e assoluta da una persona magari estremamente intelligente ma che per educazione non fa altro che autolimitarsi, non preme per quello che gli spetta e non rischia per realizzare i suoi progetti? C’è qualcuno che potrebbe giurare che quest’anonimo di cui parlo possa valere persino di più di quel tale David Beckham.
Viviamo quindi in un mondo in cui i più furbi.. hanno insegnato ai meno furbi (spesso più intelligenti) a portar loro rispetto. E credo tra parentesi che questa sia niente di più che semplice natura umana, e per tanto è una situazione che è impossibile cambiare. Sarà sempre cosi perchè la psiche umana tende ad organizzare la società secondo il modello Paretiano (80-20), un 20 percento di élite governerà sempre un 80% di massa. E credo che alla fine questo possa rivelarsi anche profondamente giusto…
Ma sto divagando.
Quello che però è bello vedere quando accade è una persona di valore, che si è sempre autolimitata, alzarsi in piedi e prendersi quello che gli spetta. Non parlo di passare dalla parte dei furbi o di cominciare a fare i propri interessi a scapito degli altri. Parlo di non autolimitarsi senza motivo. Probabilmente se sei su questo blog sei una delle pochissime persone li fuori che si pone alcuni importanti interrogativi sulla vita, e sull’essenza delle cose, questo automaticamente ti distingue dal 99% delle altre persone e ti fa entrare in un’élite.
Se sei un uomo senza valore (ad esempio un Costantino di Maria De Filippi).. ma ti comporti e pretendi le cose che spetterebbero ad un Re: vita piena di stimoli, Belle donne, Tanti soldi, sentirsi arrivati… Beh la gente TE LE DARA’. Perchè le persone si basano semplicemente sulla PERCEZIONE che hanno di te. La gente non può conoscere il tuo vero io..può semplicemente proiettarlo all’interno di sè stessa.. interpretando le tue azioni. Fortunatamente forse arriverà un momento in cui il tuo castello di carte cadrà rivelandoti per l’inutilità che rappresenti.
Se invece sei un uomo che vale, ma ti tratti da accattone, o da giullare di corte e non pretendi le stesse cose che pretende un idiota come Costantino… Beh allora c’è qualcosa che non va… Fatti alcune domande.. Prendi in mano la tua vita.. INCAZZATI.. AGISCI… CHIEDI… e non continuare a DARE continuamente. Non siamo SANTI..impara a CHIEDERE e AVRAI..
Impara a dare per scontato che le persone ti debbano qualcosa. Impara a “Non fregartene una ceppa”
Le cose che sto dicendo sono molto potenti e possono essere usate anche in maniera errata… non fate l’errore .. una volta ottenuto ciò che vi spetta di scordarvi come l’avete ottenuto e verso chi dovete essere riconoscenti.
Anzi siate riconoscenti più del dovuto, ringraziate, e fate sentire alle persone che vi hanno aiutato quanto le apprezzate!! Sarà una sensazione fantastica restituire con gioia i favori che avete avuto..
Il senso di questo post è quindi: ci sono tanti giullari di corte che si comportano da Re, perchè voi che siete Re, vi fate soppiantare come se nulla fosse, cominciate voi che ve lo potete permettere a comportarvi ed esigere cose da Re, pian piano vedrete che i giullari capiranno l’antifona.
Il segreto delle interazioni umane sta tutto in quale CONTESTO di CONVERSAZIONE viene impostato all’inizio. Una persona imposta un contesto (come? Sottointende alcune convinzioni, schemi e credenze di pensiero su di sé e su gli altri), l’altra persona ne imposta un altro. Alla fine la persona col contesto più stabile, forte e CONGRUENTE*.. VINCE!! Vale a dire che la persona “perdente” si adatta al contesto della persona vincente.. come se esso fosse realtà già acquisita.
*Per CONGRUENZA si intende la capacità del Contesto (o anche “Cornice”) che avete sottointeso di rimanere stabile, non cadere, non contraddirsi, rispondere agli attacchi, flettersi, adattarsi alle situazioni e possibilmente uscirne rinforzato.
Come smettere di autolimitarsi: 5 passi concreti
Fin qui abbiamo parlato di principi. Ma “smettila di essere modesto” da solo non sposta niente: serve una sequenza di azioni piccole e verificabili. Ecco i cinque passi nell’ordine in cui funzionano, dal fare i conti con dove ti stai svalutando fino a chiudere il cerchio con chi ti ha dato una mano.
1. Mappa i tre punti in cui ti svaluti
Prendi carta e penna e scrivi le tre situazioni ricorrenti in cui accetti meno di quello che daresti a chiunque altro: lo stipendio che non hai mai discusso, il favore che fai sempre tu, la conversazione in cui ti zittisci per primo. Non ragionare in astratto sulla “modestia”: servono episodi con nomi, luoghi e date. Finché resta un difetto caratteriale generico non hai nulla su cui intervenire; quando diventa una lista di tre righe, hai tre bersagli.
2. Smetti di aspettare che se ne accorgano
La gente non può conoscere il tuo vero io: può solo interpretare le tue azioni e proiettare. Se il tuo piano è lavorare bene in silenzio finché qualcuno non nota il tuo valore, stai delegando a estranei un compito che non possono svolgere. Su ciascuno dei tre punti della lista, decidi che cosa deve essere detto ad alta voce — e a chi. Non è vantarsi: è smettere di produrre informazione che non arriva mai a destinazione.
3. Formula una richiesta alla volta, specifica e senza scuse
Una richiesta funziona quando è una sola, riguarda una cosa misurabile e non arriva incartata in tre giustificazioni preventive. “Vorrei rivedere la mia posizione, ne parliamo giovedì?” regge. “Scusa il disturbo, so che è un periodo complicato, magari non è il momento, però se per caso…” si è già ritirata da sola prima che l’altro risponda. Una richiesta per volta, poi aspetta la risposta senza riempire il silenzio.
4. Reggi il contesto quando ti mettono alla prova
Dopo aver chiesto arriva la spinta di ritorno: una battuta, un’obiezione, un silenzio imbarazzato. È lì che si vede la congruenza. Non ritirare quello che hai detto, non aggiungere altre giustificazioni, non trasformarlo in scherzo per stemperare. Rispondi con calma alla singola obiezione e resta sulla posizione. Il contesto più stabile vince e l’altro si adatta: ma “stabile” significa che regge il primo colpo, non che è stato detto con voce ferma.
5. Chiudi il cerchio con chi ti ha aperto la porta
Quando ottieni la cosa, torna indietro e dillo esplicitamente a chi ti ha dato la spinta, il contatto o il consiglio. Non un ringraziamento di circostanza: raccontagli che cosa è successo e che parte ha avuto lui. Serve a te prima che a loro — è la prova concreta che prendersi il proprio spazio non ha tolto niente a nessuno, ed è esattamente quella prova a impedirti di tornare al punto di partenza al primo senso di colpa.
Ma forse il discorso si sta facendo un po troppo lungo e tecnico.. se avete domande .. non esitate a farne.
Alla prossima.
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COME SVEGLIARSI SUBITO LA MATTINA
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