Seducere

Inauguro il laboratorio relazioni con un argomento che mi è stato insistentemente richiesto. Non è strettamente seduttivo ma, credo sia molto importante per qualsiasi tipo di relazione, che sia essa d’amicizia, lavorativa, amorosa etc etc. Insomma, è un aspetto cruciale del rapporto con gli altri.

La lealtà.

Trovo che essere disponibili verso gli altri, essere presenti quando hanno bisogno, equivalga ad essere leali nei loro confronti. tanto che se un amico ha bisogno di noi e noi manchiamo, questa persona si sentirà tradita perchè poneva la propria fiducia in noi. E’ un concetto molto delicato. Là fuori è pieno di gente che cercherà di approfittarsene non restituendo nulla, per questo è giusto essere accorti, restare leali senza per questo piombare in una sudditanza, nell’essere sfruttati perchè “tanto lui c’è, è una persona buona, non mi tradirebbe mai”. In queste cose non c’è nulla di più sbagliato che fare i conti in tasca agli altri, la lealtà non è qualcosa che si studia a tavolino, nasce da sola nei confronti delle persone che stimiamo, di cui siamo affettivamente legati (per l’ambito lavorativo il tutto cambia in modo sostanziale poichè non c’è la componente affettiva ma dovrebbe intervenire un senso di rispetto e stima reciproci oltre che desiderio di imparare da chi lavora con noi).

Certo è che la lealtà è un fuoco che va alimentato da ambo le parti, in caso contrario potrebbe essere un sintomo del fatto che da parte di chi non contribuisce spontaneamente, vi sia un sentimento non sincero. Dovete fissare un limite, oltrepassato il quale la cosa migliore che possiate fare è troncare ogni tipo di rapporto con la persona in questione, oppure, in casi in cui ciò comporterebbe problemi (vedi datore di lavoro, amico che fa parte del mio circolo sociale) limitarsi a prendere la persona per quello che è, ridurre al minimo i rapporti e soprattutto non mettersi più in situazioni di quel genere con quella persona. Lo so, può sembrare fin drastico, ma è il modo migliore per non soffrire troppo e non prendersi nuove cantonate.

Poi, vi dirò, sono arrivato alla conclusione che le persone sleali fanno davvero poca strada. Negli affetti, chi è leale, disponibile, sinceramente e genuinamente volto a sostenere e aiutare gli altri, alla lunga, viene apprezzato davvero. certo, ci sarà sempre -come ho detto- chi cercherà di approfittarsene, ma tolti questi ultimi, godrà di una maggiore stima presso gli altri, incontrerà lui stesso una maggiore disponibilità dagli altri e costruirà rapporti più solidi, su cui poter contare quando appunto, sarà lui ad aver bisogno di un aiuto, di un supporto nella vita di tutti i giorni.

In ambito lavorativo il tutto è ancora più evidente. Il mondo del lavoro è un giudice severo, se cominci ad essere considerato una persona sleale, che si approfitta degli altri, che cerca sempre il modo per fregarli, ben presto la tua reputazione si diffonderà e nessuno verrà più a bussare alla tua porta proponendoti opportunità lavorative, farai sempre più fatica a trovare partner lavorativi disponibili.

Cominciamo a guardare le relazioni in un’ottica più ampia, più a lungo raggio. Farsi prendere dai desideri immediati, farsi accecare dall’egoismo del voler avere più degli altri non è certo una strategia vincente. E’ importante invece saper pesare i propri interessi assieme a quelli di chi ci accompagna nella nostra vita. Mi piace pensare a me e alle persone a cui tengo come ad un team, un gruppo di persone che hanno pensieri comuni e obiettivi comuni e che si aiutano, si supportano a vicenda per soddisfare i propri desideri. perchè viaggiare da soli quando lo si può fare in compagnia? E il viaggio sarà molto più piacevole, ricco, appagante. L’atteggiamento win-win, l’atteggiamento di cooperazione è il vero traguardo. Come ho detto altre volte, il sacrificio e lo sforzo sono la chiave della felicità.

E seduttivamente parlando? La lealtà è attraente. Vi assicuro. Perchè? Perchè una persona leale è una persona che ha l’istinto di proteggere i propri cari, le persone a cui tiene, è una persona che necessariamente dimostra di avere un alto valore sociale. E’ una caratteristica che soprattutto le femmine trovano attraente nell’uomo poichè, come ben sappiamo, le donne cercano nell’uomo prettamente caratteristiche che garantiscano loro la sopravvivenza, e la lealtà, manco a dirlo, ci sta in pieno. Quante volte avete sentito che le donne cercano un uomo che dia loro sicurezza? La lealtà è qui, è la sicurezza che non ci sarà un abbandono, che le starete accanto. Ma non provate a fingerla, le fanciulle sono molto acute nello scovare i fanfaroni. Per quanto riguarda gli uomini invece, la lealtà femminile è un carattere molto apprezzato nelle relazioni amorose poichè l’uomo da sempre cerca una compagna fedele, non certo una farfalla che vola chissà dove. La fedeltà, la lealtà della donna getta l’uomo in uno stato di profonda tranquillità, ne placa la gelosia, lo rende quieto ed energico.

Lealtà. non è una parola come le altre racchiude in sè l’orgoglio di far parte della specie umana.

aptero.

Ti sei mai sentito intrappolato nella trappola del ‘bravo ragazzo’, quello che mette sempre gli altri prima di sé, a costo della propria felicità? Dire ‘no more mr nice guy’ significa imparare a bilanciare la tua lealtà verso gli altri con un profondo rispetto per te stesso, per costruire relazioni più autentiche e appaganti.

No More Mr. Nice Guy: L’Altra Faccia della Lealtà

Il ‘Bravo Ragazzo’ non è un insulto, ma un modello comportamentale descritto da Robert Glover che, paradossalmente, impedisce a molti uomini di vivere relazioni appaganti e di esprimere la loro vera essenza. Non si tratta di essere ‘cattivi’, ma di capire che dietro un’eccessiva disponibilità o una lealtà incondizionata, spesso si nasconde la paura del conflitto, il bisogno di approvazione o il desiderio di evitare l’abbandono. La lealtà, valore nobile, può diventare una gabbia se usata come scudo per non affrontare la tua autenticità. Un ‘nice guy’ può essere estremamente leale, ma questa lealtà è spesso unidirezionale, dettata da un copione interno che lo spinge a ‘comprare’ amore e accettazione offrendo aiuto, sacrificandosi o non mettendo mai in discussione gli altri, anche quando subisce torti. Il risultato? Frustrazione, risentimento e relazioni squilibrate dove ti senti invisibile o sfruttato. È tempo di chiederti: la tua lealtà è una scelta consapevole e reciproca, o un’abitudine dettata dalla paura di non essere abbastanza?

Costruire una Lealtà Autentica: Dai Confini Sani alla Crescita Personale

Abbandonare la sindrome del ‘bravo ragazzo’ non significa diventare un egoista, ma un uomo integro che sa amare e rispettare sé stesso quanto gli altri. Significa trasformare una lealtà ‘di convenienza’ in una lealtà autentica, radicata nell’onestà e nel rispetto reciproco. Il primo passo è definire i tuoi confini. Impara a dire ‘no’ quando non senti un vero desiderio o quando una richiesta va contro i tuoi valori o il tuo benessere. Questo non è un atto di slealtà, ma di integrità. Una lealtà vera fiorisce solo quando entrambe le parti si sentono libere di essere sé stesse, di esprimere bisogni e desideri senza paura di giudizio o ritorsione. Pratica l’assertività: esprimi le tue opinioni, i tuoi sentimenti e le tue esigenze in modo chiaro e diretto. Questo non distrugge le relazioni, ma le rafforza, perché fondate sulla verità e sul rispetto reciproco. Ricorda: una lealtà che ti prosciuga non è lealtà, ma sottomissione. La vera lealtà è quella che ti permette di crescere, di sentirti valorizzato e di costruire legami profondi e duraturi, in cui il dare e il ricevere sono in equilibrio.


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